Sono molte le aziende che confondono la vicinanza fisica a un atleta con il trasferimento automatico dei valori dell’immagine sportiva sul brand: comprano uno spazio sulla maglia e aspettano che la gloria del podio si rifletta sui loro bilanci per osmosi.
Ma il “passaggio di gloria” non è automatico. Per trasformare il successo esterno in un valore dell’azienda, serve un’infrastruttura: un ponte di attivazione.
Il pubblico ha capito perchè eravamo lì?
L’attivazione è lo strumento che trasferisce il risultato sportivo sul brand. “Non limitarti a mostrare chi sei; dimostra cosa l’azienda sa fare insieme allo sport e per la squadra o l’atleta.”
Ecco i 4 passaggi tecnici per progettare un’attivazione che generi reputazione e asset patrimoniali.
L’Audit di Coerenza – la fase di conoscenza per trovare il Fit Strategico.
Definizione del ruolo: da Sponsor ad Attivatore

Ritmo operativo in sincronia con lo sport.
L’attivazione deve muoversi allo stesso ritmo della competizione. Se l’atleta vince per la sua precisione, il brand deve attivare campagne o servizi che dimostrino la propria precisione. Se la squadra è celebre per la sua capacità di connettere i ruoli nel gioco, il brand (si pensi a WindTre) deve agire come il connettore digitale che porta i tifosi quasi dentro lo spogliatoio. Il segreto è la coerenza del gesto: il brand deve fare nel suo mercato quello che l’atleta fa in campo.
Il debrief sul valore in campo gara, dopo l’evento sportivo.


